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LMDott. Luca MarzanoOsteopata D.O.

Osteopatia pediatrica

Prendersi cura dei più piccoli con delicatezza.

Una guida serena per i genitori: cosa fa l'osteopatia pediatrica, come avviene una seduta e quando può essere d'aiuto durante la crescita.

Mamma con il suo neonato in braccio durante una seduta di osteopatia pediatrica

Un'introduzione per i genitori

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente hai un dubbio su tuo figlio. La prima cosa che voglio dirti è che avere dubbi è normale, e che l'obiettivo di una valutazione osteopatica non è trovare qualcosa che non va: è capire come il corpo del bambino si sta organizzando.

L'osteopatia pediatrica utilizza un tocco estremamente leggero, simile a una mano appoggiata. Non ci sono manovre brusche, non ci sono scrocchi. Molti bambini si addormentano durante la seduta; altri giocano. Va bene in entrambi i casi.

Il pediatra resta sempre il riferimento clinico del bambino. L'osteopatia lo accompagna, non lo sostituisce.

Come si svolge una seduta pediatrica

Durata 40-45 minuti. Una parte importante è dedicata all'ascolto: gravidanza, parto, allattamento, sonno, ritmi. Poi osservo il bambino libero di muoversi e infine lavoro con tecniche delicate, spiegando ogni passaggio ai genitori.

Le fasi della crescita

Un accompagnamento che cambia con l'età

Dalle prime settimane di vita all'adolescenza: ogni fase ha priorità diverse e richiede uno sguardo diverso.

  • 01

    Il neonato

    Nelle prime settimane osservo suzione, respiro, mobilità del collo e capacità di rilassarsi. Il tocco è leggerissimo e il bambino resta spesso in braccio alla mamma.

  • 02

    La prima infanzia

    È il tempo delle grandi conquiste motorie: rotolare, sedersi, gattonare, camminare. Valuto se il corpo accompagna queste tappe con simmetria e libertà.

  • 03

    L'età scolare

    Zaino, banco, sport e schermi entrano nella vita quotidiana. Qui il lavoro riguarda soprattutto postura, respirazione e abitudini.

  • 04

    L'adolescenza

    Il corpo cresce rapidamente e non sempre in modo armonico. Dolori di crescita, sport intensi e atteggiamenti posturali richiedono uno sguardo attento.

Situazioni frequenti

I motivi per cui le famiglie mi contattano

Nessun allarmismo: sono situazioni comuni, che meritano di essere osservate con calma e competenza.

  • Plagiocefalia

    Quando la testolina appare appiattita su un lato, valuto la mobilità del collo e la libertà dei movimenti, in accordo con il pediatra. L'obiettivo è favorire posizioni e rotazioni più simmetriche.

  • Coliche

    Pianto intenso, addome teso, gambine ritirate. Il lavoro è delicatissimo su diaframma, torace e zona cervicale, insieme a indicazioni pratiche per i genitori.

  • Torcicollo miogeno

    La testa resta sempre ruotata dallo stesso lato. Si lavora con tecniche molto dolci per accompagnare il recupero della rotazione, spesso in parallelo alla fisioterapia.

  • Difficoltà nella suzione

    Un attacco al seno difficoltoso può avere componenti meccaniche. Osservo mandibola, lingua e collo, in collaborazione con ostetriche e consulenti dell'allattamento.

  • Atteggiamenti scoliotici

    In età scolare e adolescenziale osservo la colonna nel tempo. La valutazione serve anche a rassicurare: non tutte le asimmetrie sono scoliosi.

  • Postura e sport

    Zaino, ore sedute e allenamenti intensi lasciano tracce. Un controllo periodico aiuta a prevenire sovraccarichi durante la crescita.

La collaborazione con il pediatra

Ogni percorso pediatrico nasce e cresce nel confronto. Prima di iniziare chiedo sempre che il bambino sia stato valutato dal pediatra e, quando serve, condivido con lui quanto ho osservato. Questo scambio è ciò che rende il lavoro sicuro.

Cosa portare al primo incontro

  • Libretto delle vaccinazioni e documenti clinici
  • Informazioni su gravidanza e parto
  • Eventuali referti o visite specialistiche
  • Un cambio, il ciuccio e ciò che serve al bambino
  • Le vostre domande: scrivetele prima, si dimenticano facilmente

Al termine della seduta i genitori sanno cosa ho osservato, cosa possono fare a casa e se e quando è utile un secondo incontro.

FAQ

Le domande dei genitori

Parliamone con calma, senza allarmismi

Se hai un dubbio su tuo figlio, il primo passo è una chiacchierata. Alla fine della visita saprai cosa ho osservato e cosa serve davvero.

Via Roma 12, Racale (LE) · +39 351 000 0000

Il Dott. Luca Marzano nel suo studio a Racale